L'Ue assolve Parigi sul blocco dei treni

Parigi non avrebbe violato le regole europee sospendendo temporaneamente il traffico ferroviario in partenza da Ventimiglia verso la Francia. E' questa la prima valutazione raccolta da fonti della Commissione europea, le quali ricordano che provvedimenti di questo genere possono essere presi se giustificati da motivi di ordine pubblico. Leggi tutti gli articoli del Foglio sull'immigrazione - Guarda le puntate di Qui Radio Londra
10 AGO 20
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Il governo di Parigi non avrebbe violato le regole europee sospendendo temporaneamente il traffico ferroviario in partenza da Ventimiglia verso la Francia. E' questa la prima valutazione della Commissione europea, secondo la quale provvedimenti di questo genere possono essere presi se giustificati da motivi di ordine pubblico. I treni in partenza e in arrivo dalla Francia alla stazione di Ventimiglia da questa mattina sono comunque di nuovo regolari.
Le autorità francesi hanno già proceduto a spiegare le ragioni alla base della decisione di ieri ai competenti servizi della Commissione Ue che ora le stanno valutando con attenzione. Il blocco per alcune ore del traffico ferroviario, sostengono i francesi, sarebbe stato deciso in seguito all'annuncio di tenere una manifestazione non autorizzata a sostegno dei migranti tunisini e quindi per prevenire il rischio di incidenti. Secondo le prime indicazioni di Bruxelles questo configurerebbe la sussitenza di uno dei casi – quello legato a motivi di ordine pubblico – per i quali è prevista la temporanea sospensione degli accordi di Schengen.
Il blocco dei treni deciso da Parigi ha di fatto aperto un nuovo fronte di scontro tra Italia e Francia. Il ministro degli Esteri Franco Frattini ha protestato formalmente, chiamando l'ambasciatore a Parigi e invitandolo ad un "passo diplomatico" per chiedere chiarimenti. E in una nota, la Farnesina ha spiegato di attendere chiarimenti per le misure prese da Parigi che appaiono - ha scritto il ministero - "illegittime e in chiara violazione con i generali principi europei". Anche il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni , ha detto che "l'atteggiamento della Francia sugli immigrati è antieuropeista, disumano e inaccettabile".

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